RITARDO PAGAMENTO RATE

RITARDO PAGAMENTO RATE

Spesso ci si ritrova difronte a difficoltà economiche le quali ci portano a pagare in ritardo le rate dei finanziamenti.

Cosa accade e quali le conseguenze? Vediamo insieme nel dettaglio

Se si tratta del primo ritardo, la segnalazione è visibile sui sistemi di informazioni creditizie solo in caso di mancato pagamento per due mesi consecutivi. La banca in tal caso ha l’obbligo di inviare un preavviso in cui ti informa della relativa segnalazione. Decorsi 15 giorni dall’invio del preavviso se il debito non viene sanato tempestivamente, la segnalazione sarà visibile a tutti gli istituti di credito.

TIPO DI SEGNALAZIONE CANCELLAZIONE
Finanziamento in corso di istruttoria Dopo 6 mesi dalla data di richiesta
Richieste di finanziamento ritirate o rifiutate Dopo 1 mese dalla data di ritiro o rifiuto
Finanziamenti pagati regolarmente Dopo 36 mesi dalla data di estinzione
Ritardi relativi a 1 o 2 rate Dopo 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre stati puntuali
Ritardi 3 o più rate Dopo 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre stati puntuali
Finanziamenti non rimborsati 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l’istituto di credito ha fornito l’ultimo aggiornamento

I dati relativi ai finanziamenti vengono cancellati automaticamente, senza alcun bisogno di richieste specifiche. I tempi di cancellazione sono come sopra riportato.

Cosa si rischia in caso di ritardo pagamento delle rate del mutuo?

Il cliente che ritarda o non paga fino a 6 rate del mutuo è soggetto a pagare i cosiddetti interessi di mora. Per calcolare tali interessi si moltiplica la rata x i giorni di ritardo x il tasso di mora. Se il mancato pagamento supera le sette rate, la banca potrebbe risolvere il contratto pretendendo il pagamento immediato di quanto dovuto. Cosa molto importante specificata nei contratti di mutuo oltre che gli interessi di mora, sono il numero di rate non pagate prima che la banca proceda all’escussione dell’immobile ovvero la messa in vendita all’asta dell’immobile sul quale è iscritta l’ipoteca a garanzia del mutuo. Nel 2016 è stata introdotta un’importante novità in merito. Il D.Lgs 72/2016 stabilisce che, se il cliente non paga 18 rate del mutuo, la banca può procedere alla vendita diretta dell’immobile senza bisogno dell’asta. Solo in caso di guadagno derivato dalla vendita dell’immobile  si procederà all’estinzione del debito residuo. Si tratta di una vera e propria clausola la quale deve essere espressamente indicata nell’atto di mutuo.

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