Mutuo 100%

Il mercato dei mutui continua la sua strada verso la ripresa. E se negli anni più difficili le famiglie avevano messo un freno, tanto che i mutui si erano dimezzati, ora gli italiani riaffrontano il tema della casa con un po’ più di fiducia e di ottimismo.

Oggi l’intento non è solo di disporre di una somma sufficiente per acquistare la prima abitazione, ma anche quello di ottenere un finanziamento che vada oltre l’80% del valore della casa.

Allora ? Mutui bancari al 100% , destinati a finanziare l’acquisto dell’immobile totalmente, maggiormente preferito da chi ha scarsa liquidità, perché da concretamente la possibilità di realizzare il desiderio di avere una casa di proprietà.

Nonostante siano ancora pochi gli istituti di credito in grado di erogare questa tipologia di mutuo, sono già tanti i consumatori che puntano ad ottenerlo.

Un mutuo 100% rappresenta una grande opportunità, proprio perché copre per intero il valore dell’immobile.

Come precisano molti istituti di credito, coloro che beneficiano di un doppio reddito familiare hanno molte più probabilità di ottenere un mutuo al 100%. Oltre alla particolarità del prodotto, le banche sono molto prudenti nell’erogare questo tipo di mutuo, applicando condizioni diversificate.

Si assumono, infatti, il rischio di non riscuotere le rate, a seguito della concessione di un importo che copre interamente l’acquisto di una casa. Generalmente, viene richiesta la stipula di una polizza fideiussoria per la parte eccedente l’80% della somma concessa.

Ci sono banche che propongono mutui al 100% fino al tetto massimo di 300 mila euro.

Quanto alla durata media, questa si attesta sui 25 anni.

Per ottenere un mutuo al 100%, è bene informarsi sugli istituti che lo erogano e verificare l’eventuale offerta per un certo target di mutuatari, come nel caso dei mutui rivolti ai giovani che solitamente prevedono tassi convenienti, oppure agevolazioni per l’accesso al credito.

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Quando si chiede un mutuo prima casa sono tante le variabili da considerare.

Ad esempio, oltre all’importo della rata, bisogna avere le idee molto chiare sulla durata e sull’incidenza dei tassi.

Dai massimi di Luglio 2011 (1,60%), il tasso Euribor (3 mesi) ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato ad andare sottozero da maggio 2015. La quotazione di marzo 2018, -0,33%, è in linea con quanto rilevato per tutto il 2017. L’Eurirs (25 anni) dopo aver toccato il nuovo minimo ad agosto 2016 con 0,76% è risalito a 1,55% a marzo 2018.

Per chi è alla ricerca di un mutuo casa, anche questi mesi del 2018 offre interessanti soluzioni per stipulare un finanziamento sia con la formula del tasso fisso sia del tasso variabile, ottenendo condizioni vantaggiose.

E questo perché ad oggi le prospettive di rialzo dei tassi di interesse sono modeste, anche se è difficilmente verificabile in un orizzonte temporale molto lungo.

Tuttavia, a meno di un boom della crescita economica in Europa, in questo momento è difficile ipotizzare che da qui a qualche anno i tassi di interesse fissati dalla Banca centrale europea (Bce) possano toccare prima e superare poi i livelli pre-crisi.

Il vantaggio è legato al costo del denaro che è ancora basso e che di conseguenza porta le banche a proporre i mutui fissi e variabili con tassi di interesse convenienti, tali che anche per i prossimi anni  il finanziamento con ogni probabilità sarà a prova di surroga.

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